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Segrate, 25 novembre 2015comunicato20151125

Nei giorni scorsi la vicenda del nuovo quartiere di Boffalora ha visto una nuova ed importante evoluzione: la Giunta comunale ha infatti deciso di sospendere il provvedimento di approvazione della nuova convenzione adottata dalla Giunta Alessandrini il 28 maggio 2015, immediatamente a ridosso delle elezioni comunali.
Pochi giorni prima di quella data, era il 20 maggio, in un comunicato Segrate Nostra aveva ricordato che l'Amministrazione uscente "ha gravi responsabilità nei confronti degli abitanti del quartiere Boffalora: non ha saputo vigilare sulla correttezza e le capacità dell'operatore, non ha saputo risolvere i problemi e i drammi delle famiglie che hanno creduto alla bontà dell'edilizia convenzionata tanto sbandierata in occasione delle passate elezioni comunali".
Segrate Nostra aveva chiesto che venisse aperta una trattativa con il nuovo operatore per consentire alla nuova Amministrazione eletta di entrare nel merito del progetto fin da subito.

Purtroppo il risultato è stato l'adozione di una pessima convenzione che non era pensata per risolvere i disagi dei residenti di via Caboto. Anzi: la bozza di convenzione prevedeva l'esatto contrario in quanto si leggeva che "gli attuali proprietari del Lotto 1 non sono interessati dagli impegni di cui alla presente convenzione".

Il nuovo piano d'intervento denominato "Milano 4 You" non ha per niente superato le numerose criticità che avevamo già visto nei precedenti progetti: è rimasto immutato ed enorme il volume di fabbricati (perfino al di sopra degli standard previsti dal PGT annullato dal TAR), poca la sicurezza nelle tempistiche, nelle garanzie fideiussorie e nella capacità da parte dell'operatore di arrivare in fondo all'intera operazione nei termini previsti.

In aggiunta, quello che alcuni dei nostri consiglieri hanno letto mentre monitoravano con costanza e attenzione tutti gli atti amministrativi che sono stati prodotti nell'ultimo mese non solo non ha fugato le nostre perplessità, ma ha addirittura aggiunto molti dubbi circa la possibilità che il nuovo operatore potesse in tempi brevi e con certezza risolvere i problemi che affliggono i residenti nell'area, col fondato rischio di aggiungere a nuovi danni ambientali anche la beffa di lasciare irrisolti i problemi esistenti.

Come se non bastasse, in queste ore sono arrivate notizie riguardanti la Cassa di Risparmio di Ferrara, la banca complessivamente più coinvolta nella vicenda Vegagest. Il "decreto salva banche" ha spartito la parte attiva, che sarà venduta, dalle "sofferenze" che saranno assorbite da una "bad bank", una banca cattiva che "resterà in vita solo per il tempo necessario a vendere o a realizzare le sofferenze in essa inserite".

L'Amministrazione comunale ha motivato le proprie scelte in modo che noi riteniamo esaustivo nella delibera 138/2015; tenuto conto della complessità della situazione, sono scelte che approviamo.
Il nuovo PGT interverrà necessariamente su un'area così vasta e importante e potrà stabilire regole che mettano in grado la proprietà del comparto Boffalora di riprendere il proprio progetto edificatorio con standard qualitativi e ambientali più consoni alla nostra visione di Segrate e agli interessi di tutti i cittadini segratesi risolvendo gli attuali problemi dei residenti.

Dopo anni d'inganni e incertezze, riteniamo che sia assolutamente opportuno prenderci qualche mese in più e fare le cose per bene e definitivamente, piuttosto che avallare in fretta un'operazione così importante e delicata senza la sicurezza di fare un intervento che risolva definitivamente e in modo soddisfacente questa vicenda così sofferta e controversa.

Segrate Nostra