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alcune verita 1Segrate, ​15 maggio 2015

Il Piano di Governo del Territorio è lo strumento, fondamentale, che decide del futuro di un territorio, della sua evoluzione e destinazione, e in ultimo della qualità della vita per i suoi abitanti.
E' pertanto assai importante che si scrivano e dicano cose vere, nell'interesse dei cittadini, non delle singole parti.
Si tratta ovviamente di uno dei temi più caldi in vista delle elezioni, a motivo della sentenza del TAR del 27 febbraio scorso che annullava il PGT segratese e del conseguente ricorso presentato dal Comune di Segrate, ossia dall'attuale Amministrazione.

Questo ricorso è stato valutato rapidamente dal Consiglio di Stato che il 12 maggio ha stabilito una prima decisione, in attesa dell'udienza di merito del 3 novembre prossimo: ha sospeso la sentenza del TAR unicamente per quanto riguarda il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi del PGT, consentendo quindi l'ordinaria amministrazione urbanistica della città.
Un PGT si compone infatti di tre atti distinti: il Documento di Piano, il Piano dei Servizi e il Piano delle Regole.
Il Piano dei Servizi di Segrate descrive l'esistente a livello di servizi (verde, infrastrutture, etc.) e definisce in buona sostanza le strutture pubbliche o di interesse pubblico di cui il comune necessita (aree di trasformazione pubblica), mentre quello delle Regole individua le aree destinate all'agricoltura, le aree di valore paesaggistico-ambientale ed ecologiche, nonché le aree non soggette a trasformazione urbanistica, e anche identifica i parametri da rispettare negli interventi di nuova edificazione o di riqualificazione dell'esistente.

Rimane quindi annullata la parte centrale del PGT, il Documento di Piano, che definisce l'urbanizzazione della città voluta da Alessandrini e dalla sua maggioranza.
Il Consiglio di Stato, nell'ordinanza emessa il 13 maggio, ha stabilito esplicitamente che l'annullamento del PGT deciso dal TAR produce ancora effetti sulle aree del Golfo Agricolo. Quindi fino al 3 novembre  i progetti di edificazione privati previsti dal PGT (aree di trasformazione) sono sospesi e il Golfo Agricolo non potrà essere toccato.

Non dimentichiamo che nel PGT attuale si ipotizza, sulla base degli insediamenti già approvati e in corso e soprattuto di quelli nuovi previsti dal Piano stesso, che "la popolazione subisca un incremento totale pari ad un valore massimo di 17.458 abitanti, facendo convergere la popolazione ad un valore di 51.401 abitanti" (Piano dei Servizi, Relazione, All.B, pag. 80).

Questi sono i dati.
E' difficile credere ai nostri amministratori quando sostengono che la qualità della vita e dei servizi resterà immutata o migliorerà passando da 33 mila a oltre 50 mila abitanti, stravolgendo completamente l'equilibrio di Segrate.
Possiamo commentare che i giudici hanno ritenuto rilevante la sentenza del TAR e non hanno sbloccato i nuovi piani di trasformazione/costruzione.
Esprimiamo invece il nostro sconcerto per quanto espresso da alcuni esponenti della maggioranza e per quanto scritto su un organo ufficiale di comunicazione dell'Amministrazione, il sito web del Comune, ossia che "Il Consiglio di Stato ha annullato la Sentenza del TAR contro il Piano di Governo del Territorio [...] ha accolto il ricorso presentato dal Comune contro la Sentenza del TAR che annullava tutto il Piano di Governo del Territorio di Segrate".
Come si dimostra i fatti stanno, per fortuna, diversamente.

alcune verita 2Nell'incontro pubblico sul tema del territorio tenutosi ieri sera a Redecesio, organizzato da Segrate Nostra e presentato dalla nostra Viviana Mazzei, un'ospite qualificata come Ada Lucia De Cesaris - avvocato, Vicesindaco di Milano e assessore all'Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura di Milano - ha confermato quanto abbiamo sostenuto, indicando come la sentenza del TAR sia coraggiosa ed assai rilevante. Non solo, appare ancora più importante che il Consiglio di Stato non abbia deciso di accogliere le istanze del Comune ma di entrare nel merito di alcune questioni, scindendo i vari aspetti del piano, mantenendo sospesa la questione del Golfo e riattivando solo le parti di piano che non prevedono nuove edificazioni.
Ha anche sottolineato che il ritorno alla non edificabilità e allo stato di agricolo di un terreno trasformato in edificabile è possibile e non prevede necessariamente la restituzione degli oneri versati dal proprietario dal momento in cui il suo terreno è diventato edificabile. E il ricorso del Comune, costato circa 30 mila euro (soldi pubblici) può essere ritirato.

E solo in un'ottica di Città Metropolitana, come ha ribadito Anna Scavuzzo, consigliere del Comune di Milano, andranno pensati e risolti temi che il PGT attuale non svolge adeguatamente: come la mobilità e la viabilità. Città Metropolitana da cui, ha detto, l'Amministrazione di Segrate si è finora tenuta lontana, incredibilmente.

Come ha sottolineato il professor Roberto De Lotto, segratese, esperto di progettazione urbana e docente all'Università di Pavia, anche il tema del traffico di attraversamento dei quartieri potrà essere affrontato solo insieme a un serio monitoraggio dei flussi, flussi che potrebbero modificarsi quando la viabilità speciale sarà realizzata. Tale viabilità, che De Lotto definisce la vera spina dorsale di Segrate e doveva essere un atto decisivo dell'Amministrazione, costituisce insieme alla ferrovia un elemento centrale del piano futuro di Segrate, ridefinendo flussi e assetti.

Come ha sostenuto Paolo Micheli in chiusura: se avremo l'onore di amministrare questa città ritireremo il ricorso presentato dal Comune e scriveremo un nuovo PGT basato sulla difesa del territorio e orientato verso scelte sostenibili di sviluppo, ricucendo la città con il verde, con la cultura, con il lavoro e con la qualità dei servizi.

Gianluca Poldi
Portavoce di Segrate Nostra