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Direttiva europea 2009/136/CE: tutela della vita privata nelle comunicazioni elettroniche

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michele romanelli

Ho 26 anni, segratese d.o.c.

Sono laureato in Scienze Internazionali, ma sono approdato per lavoro e per passione nel mondo delle tecnologie digitali, della comunicazione e degli eventi. Ho vissuto tutti gli angoli di Segrate, dalle elementari a Rovagnasco alle recite teatrali all'oratorio del Villaggio, ai centri civici di Milano 2, Segrate Centro e San Felice, alle corse per allenarmi nel Golfo Agricolo, nel Centro Parco e all'Idroscalo, alle feste a Milano Oltre, al Baraonda e al Magnolia.

Segrate mi fa capire perché non vivrei mai a Milano, perché c'è il verde, ci sono i laghi e si vedono le montagne. Purtroppo Segrate mi fa capire anche perché vorrei vivere a malincuore a Milano, perché nonostante sia vicina alla città dove lavoro è male collegata, più trafficata e meno viva degli altri comuni vicini. Inoltre mi piange il cuore vedendo il continuo proliferare di scheletri di palazzi nei luoghi che mi hanno fatto godere della mia gioventù, quelli che hanno sempre distinto la mia città dagli anonimi agglomerati urbani della periferia milanese.

Mi candido con Paolo Micheli per contribuire alla sua visione moderna di città, che si ispira più ai modelli qualitativi nordeuropei che a quelli speculativi: luoghi a misura d'uomo, ricchi di verde, tecnologia, edifici innovativi, mobilità intelligente, proposte di qualità; città che favoriscono l'iniziativa individuale e la vita sociale. Segrate ha le potenzialità per diventare la città più avanzata della Lombardia.

Votatemi per la Segrate del futuro!