A SEGRATE, LA MINORANZA VOTA CONTRO I SOLDI PER LE SCUOLE, I DIPENDENTI COMUNALI E LE PERSONE CON DISABILITÀ. E POI PARLA DI RESPONSABILITÀ.
Nel Consiglio comunale del 26 ottobre è stata approvata una variazione di bilancio per finanziare interventi che rispondono a esigenze concrete della città:
• Raffrescamento nelle scuole dell’infanzia, per proteggere i bambini dal caldo.
• Risorse per gli stipendi dei dipendenti comunali, dopo l’applicazione di due rinnovi contrattuali.
• Rifinanziamento dei capitoli destinati al sostegno delle persone con disabilità.
E la minoranza? Ha votato CONTRO, liquidando la questione con questa frase:
«Chi ha la responsabilità di fare faccia e se ne assuma la responsabilità».
Ma assumersi la responsabilità significa anche decidere, finanziare i servizi e dare risposte ai cittadini. Non basta criticare: bisogna spiegare anche le conseguenze delle proprie scelte.
Naturalmente, la minoranza è libera di votare contro le proposte della maggioranza.
Ma in questo caso la domanda è inevitabile: perché si è contrari a maggiori risorse destinate ai bambini, ai lavoratori comunali e alle persone più fragili?
Se si vota contro, i cittadini hanno diritto di sapere perché. E soprattutto: quale alternativa concreta viene proposta?
Perché la responsabilità non è uno slogan da pronunciare in Consiglio comunale. È un impegno verso la comunità.

