Cassanese moderna: una storia lunga decenni. Finalmente, ci siamo!

Lunedì 9 novembre si inaugura ufficialmente la Cassanese Moderna. È una giornata importante per Segrate e per tutto il territorio dell’Est milanese. Ma dietro questa strada c’è una storia lunga, fatta di progetti, occasioni mancate, promesse, ritardi e, finalmente, di impegno per arrivare alla sua realizzazione.
Vale la pena ripercorrerla.

Tutto comincia con una Dogana che non vedrà mai la luce.

Negli anni Settanta vengono espropriate vaste aree nel territorio di Segrate per realizzare una grande Dogana destinata a diventare un importante centro per il traffico delle merci. Vengono avviati interventi e realizzate infrastrutture, compreso un primo tratto della viabilità destinata a servire il nuovo insediamento.
Ma la storia prende un’altra direzione: con la progressiva abolizione dei controlli doganali alle frontiere interne europee, culminata nel 1993 con il mercato unico, il progetto perde la sua ragion d’essere. Nel 1997 l’Amministrazione finanziaria rinuncia definitivamente alla realizzazione della Dogana. Rimane però un territorio segnato da un grande progetto incompiuto e una strada che avrebbe dovuto servire un insediamento mai realizzato.

2008: arriva il progetto Westfield.

Dopo anni di abbandono, l’area ex Dogana diventa il centro di un progetto di trasformazione urbanistica e commerciale. Il progetto Westfield, destinato a cambiare profondamente il quadrante est di Milano, porta con sé anche la previsione di completare la viabilità speciale segratese, la cosiddetta Cassanese bis. Nel 2009 viene sottoscritto l’Accordo di programma tra Regione, Provincia, Comune e operatori privati. La nuova strada dovrebbe finalmente diventare realtà. Ma gli anni passano e i problemi non mancano.

2014: sulla mobilità «abbiamo dormito».

È rimasta nella memoria la frase di una ex assessora del periodo Alessandrini, che ammetteva, a proposito della mobilità segratese, che «avevamo dormito un pochino» mentre era stata data la precedenza alla costruzione di un PGT “Segrate tutta lottizzata”
Una presa d’atto di una situazione che si trascinava da troppo tempo, mentre si avvicinava l’apertura della BreBeMi e il traffico rischiava di riversarsi su una rete stradale già in sofferenza.

L’impegno per sbloccare l’opera.

Con l’amministrazione guidata da Paolo Micheli, a partire dal 2015, la realizzazione della viabilità speciale torna a essere una priorità assoluta. Il lavoro ostinato del sindaco Micheli, dell’assessore al Territorio Roberto De Lotto e poi di tutta la squadra di governo cittadino nei due mandati è rivolto a sbloccare un’opera incagliata da decenni: riaprire i tavoli a Roma e in Regione, recuperare i finanziamenti pubblici nel Patto per la Lombardia, sbloccare i pareri ministeriali e ANAC e ricomporre il quadro con Milano Serravalle e gli operatori privati.
Un passaggio fondamentale arriva nel luglio 2018 con l’accordo integrativo che blinda il quadro economico complessivo (oltre 130 milioni di euro tra risorse pubbliche e contributo di Westfield). Dopo l’apertura del primo lotto e il fermo impegno del Comune perché l’opera non restasse a metà ma tutelasse i quartieri segratesi, nel giugno 2022 partono finalmente i cantieri del secondo e decisivo tratto fino a Pioltello, seguiti passo passo fino al traguardo di oggi con il sindaco Francesco Di Chio.

2022: finalmente ripartono i lavori.

Dopo una vicenda durata decenni, il cantiere entra finalmente nella sua fase decisiva. La nuova infrastruttura prende forma: una strada a quattro corsie, in gran parte in trincea e in galleria, per collegare la Tangenziale Est alla Cassanese e alla BreBeMi, alleggerendo il traffico di attraversamento nei quartieri di Segrate.

E oggi, novembre 2026, siamo finalmente al traguardo.

Una storia che insegna quanto tempo possa richiedere la realizzazione di un’opera pubblica, ma anche quanto siano importanti la determinazione, la capacità di trovare accordi e la volontà di non arrendersi davanti alle difficoltà. La Cassanese Moderna non è soltanto una nuova strada: è un’infrastruttura attesa da generazioni di segratesi e un passaggio fondamentale per ripensare la mobilità della nostra città.
Ora si apre una nuova sfida: trasformare la vecchia Cassanese in un asse urbano più vivibile, con il progetto del Chilometro Verde, e completare il disegno della mobilità sostenibile con il prolungamento della M4 fino a Segrate.
Una storia non finisce con un’inaugurazione. Il futuro della mobilità segratese è ancora tutto da costruire!