Da 26 anni mai così caldo a Segrate.
Ieri la stazione meteorologica di Segrate Rovagnasco ha registrato la temperatura più alta da quando è attiva, cioè dal 2000. Un’estate rovente che certamente rivedremo negli anni a venire.
L’emergenza climatica non è più un tema lontano: sta già cambiando il modo in cui viviamo le nostre stagioni, le nostre strade, i nostri parchi. E la domanda è semplice: le nostre città sono pronte?
Come cittadini vediamo soprattutto i segnali più evidenti — gli alberi che soffrono, i tombini che durante i nubifragi non reggono il carico d’acqua. Il Comune interviene già, con pulizie più frequenti delle caditoie, annaffiature straordinarie con le autobotti e scegliendo piante più grandi e resistenti alla siccità. Ma con piogge sempre più violente, foglie e rami intasano i tombini in pochi minuti, e con questo caldo estremo molte piante appena messe a dimora faticano comunque a sopravvivere.
Il problema, però, è più grande di così.
L’acqua è una risorsa preziosa, e lo sarà sempre di più: va usata con intelligenza, non sprecata. Per questo Segrate ha adottato una gestione del verde più sostenibile — innaffiature mirate solo dove servono davvero, tagli ridotti per trattenere umidità nei prati. Significa anche imparare ad accettare che ad esempio alcuni parchi, d’estate, saranno più gialli del solito.
Tra gli strumenti più efficaci per affrontare il cambiamento climatico c’è la depavimentazione (riportare alla superficie il terreno di zone prima asfaltate o cementate): restituendo la capacità di assorbire l’acqua e le piogge, anche negli eventi estremi. Il nostro PGT premia questi interventi, e il Kilometro Verde è probabilmente uno dei più ambiziosi progetti di depavimentazione in Italia.
Ma da soli i Comuni non ce la possono fare. È lo Stato che finora ha lasciato i territori a gestire da soli i costi del cambiamento climatico — ed è lì che deve cambiare passo.
E anche noi, come cittadini, possiamo fare la nostra parte, chiedendo al Governo di intervenire, facendo più attenzione alla sostenibilità dei nostri stili di vita, e con piccoli gesti quotidiani …come dare un po’ d’acqua all’albero sotto casa.
Il futuro si costruisce cambiando insieme — noi e chi ci governa.

