La notizia viene data per certa: la Regione Lombardia ha dato via libera alla pubblicazione sul Bollettino regionale dell’avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la variante 2026 al Piano di governo del territorio di Segrate, accertando così che il Piano segratese è compatibile con tutte le norme sovracomunali.
Con questo si può dire: missione compiuta! Il territorio segratese viene protetto al massimo. Escluse le autorizzazioni rilasciate prima del 2015 e blindate dal fatto che il comune aveva già incassato terreni e soldi, quello che verrà costruito d’ora in poi sarà senza consumo (diretto o indiretto) di suolo.
L’approvazione di questo PGT si aggiunge ai record dell’amministrazione di centro sinistra con sindaco Paolo Micheli: 11 anni consecutivi, due varianti di PGT (2017 e 2026), risanamento del bilancio comunale, sblocco dei fondi e delle autorizzazioni per la Cassanese bis, prossima all’inaugurazione. C’è anche il progetto per l’arrivo della M4 alla nuova stazione ferroviaria che diventerà fermata dell’Alta Velocità. Ma qui c’è stata la decisione di marca fortemente leghista di utilizzare tutti i fondi disponibili per il prolungamento della M5 fino a Monza, senza uno sforzo doveroso per trovare i finanziamenti per tutte e due le MM.
Ah, già: c’è il Ponte.
La notizia del PGT è un ottimo auspicio per la nuova amministrazione guidata da Francesco Di Chio che sosterremo in ogni modo perché raggiunga altri altrettanto importanti risultati. Anzi: di più!

