Segrate comune taglia debiti

dalla pagina Facebook di Paolo Micheli


Si parla sempre dell’aumento del debito pubblico. In questi anni a Segrate l’abbiamo tagliato dell’80 per cento e intendiamo arrivare ad azzerarlo.

? Nel corso di questi anni di mandato abbiamo varato un importante Piano di riequilibrio pluriennale per rimediare alla grave crisi economico-finanziaria in cui versava il nostro Comune. Una delle azioni intraprese per il risanamento dei conti è stata la riduzione dell’indebitamento, passato da circa 25,8 milioni di euro a inizio mandato nel 2015 a circa 5,4 milioni di euro a fine 2019. Per capirci l’indebitamento comunale a carico di ogni segratese è stato ridotto da 731 a 147 euro!

?Per qualcuno saranno solo numeri, per chi amministra una Città importante come Segrate ha voluto dire che il Comune si trova a pagare una montagna di euro di interessi in meno all’anno. Soldi che possono essere usati per finanziare nuove opere e servizi.

? A chi oggi butta ogni cosa in bagarre politica raccontando che: “Il sindaco per farsi bello a un mese dalle elezioni sistema le scuole e mette a posto le strade”, ricordo che, oltre al fatto che non ho certo pianificato io la drammatica pandemia che stiamo vivendo (le elezioni si sarebbero tenute a maggio), per i primi tre anni di mandato ci siamo concentrati proprio in una necessaria e purtroppo dolorosa spending review sul bilancio comunale e che solo questo difficile lavoro portato avanti da tutta l’Amministrazione e dagli organi finanziari del Comune, ha permesso di evitare la bancarotta e di avere nuova liquidità per pagare le manutenzioni e le novità che vediamo oggi.

? Fino a qualche tempo fa la spesa corrente e le opere venivano pagate accendendo ingenti mutui (e quindi creando debiti milionari con le banche) o svendendo il nostro territorio per incassare gli oneri d’urbanizzazione. La visione politica sulla gestione dei conti di questa amministrazione è stata completamente differente: riduzione degli sprechi, tutela del territorio, efficientamento delle risorse per contenere le spese e mantenimento degli ottimi servizi con le risorse proprie del Comune di Segrate.

? Naturalmente per arrivare a questo importante risultato di cui godranno le future generazioni di segratesi, abbiamo anche dovuto compiere scelte difficili e impopolari, chiedendo uno sforzo a tutta la cittadinanza che in generale ha compreso il lavoro che stavamo facendo. Sulla crisi economico-finanziaria del Comune di Segrate, e sul piano di riequilibrio, si sono espressi anche a più riprese sia la Corte dei Conti che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il MEF, in particolare, ha esaminato approfonditamente le ragioni che hanno portato all’adozione del piano di riequilibrio, certificando in una relazione chiara e circostanziata una gestione economico-finanziaria imprudente e disordinata fino al 2015, e viceversa una responsabile e decisa azione di risanamento da parte dell’attuale Amministrazione. Riporto alcuni passaggi chiave:

? “La gestione finanziaria dell’Ente locale non è stata affatto ordinata e prudente. […] Soprattutto, l’Ente ha omesso di analizzare e rimuovere tempestivamente le cause delle criticità che erano state individuate dalla Corte dei conti, con il risultato di sedimentare problematiche che non potevano che sfociare in un più grave squilibrio […]

È sorprendente dover sottolineare che il Comune di Segrate non è, e non era, un ente locale piegato da inevitabili ristrettezze finanziarie. E’ un comune con entrate molto rilevanti in valore assoluto e relativo, che in virtù di tale condizione di favore si è potuto permettere un livello di spesa molto elevato. Una gestione finanziaria minimamente responsabile avrebbe solo dovuto monitorare il permanere delle condizioni di equilibrio, ed in caso quest’ultimo difettasse operare nella direzione di un contenimento delle spese, oppure un incremento delle entrate visto che se ne conservano ampi margini. Quando già non erano mancati gli allarmi (ampia anticipazione di tesoreria, tempistiche di pagamento dilatate, necessità di far “slittare” le imputazioni di spesa su esercizi successivi per carenze di stanziamento, ecc) si è invece andati nella direzione opposta, riducendo ancora il livello di tassazione. […]

Non può non rilevarsi che gli avvicendamenti avvenuti nel corso del 2015 siano stati salutari per la gestione finanziaria dell’ente locale. Dopo il tempo necessario a comprendere il reale stato della situazione finanziaria, le scelte operate, sostanzialmente nella direzione di un contenimento della spesa e di un incremento delle entrate, hanno costituito la base di un ripristino strutturale dell’equilibrio, di cui si sono già ravvisati chiari segnali con il rendiconto dell’esercizio 2017.

Si ritiene che la risolutezza con la quale si è affrontata la situazione di grave criticità finanziaria che ha caratterizzato il Comune di Segrate debba essere proseguita con la stessa determinazione dopo gli avvicendamenti operati nel 2015, con l’intenzione di consolidare stabilmente nell’alveo di una gestione virtuosa la gestione finanziaria dell’ente locale. […] Attualmente la gestione finanziaria dell’Ente appare presidiata con piena consapevolezza delle problematiche richiamate […]”.

❤️ Auguriamoci che Segrate prosegua sulla strada della competenza e della consapevolezza.
#SemprePiùSegrate

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