Il 5 febbraio scorso la Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha deliberato la
propria “Relazione al Parlamento sui comuni in situazione di crisi finanziaria” relativa ai casi del 2024 e il primo semestre del 2025.
Segrate è citata sette volte.
La prima volta, a pagina n. 347, per dire che nelle regioni settentrionali la criticità finanziaria è marginale se non del tutto assente (ma Segrate è una delle poche criticità). Poco più avanti, nel capitolo dedicato alle crisi finanziarie in Lombardia, quasi tutta la pag. n. 351 è dedicata al nostro comune e inizia così:
“Il caso più rilevante è quello di Segrate (35.234 abitanti), unico grande Comune che registrava uno stato di crisi finanziaria nella Regione.”
Poi vengono indicati i fattori di squilibrio che hanno portato all’inizio del 2017 il Consiglio Comunale a deliberare il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario e poi il primo bilancio che ne attuava le misure. In conclusione, il lieto fine: “(il 31 dicembre 2024) il Comune di Segrate esce dalla crisi finanziaria e rafforza la valutazione sulla marginalità del fenomeno nella Regione.”
Intanto Forza Italia Segrate, il 10 marzo, dopo il nostro lungo racconto con date e numeri sul predissesto, ha pubblicato: “La sinistra si è già adoperata sul mentire a proposito del predissesto, ecc. A breve scriveremo la verità nel dettaglio. Per loro, non sarà molto piacevole.”
Aspettiamo di vedere quale spiacevole verità alternativa verrà prodotta per negare il disastro economico della amministrazione di centrodestra con sindaco Alessandrini e della sua “gestione disordinata e imprudente” (testualmente dalla relazione ispettiva del Ministero delle Finanze)
Aspettiamo la verità alternativa che dia torto al sindaco Micheli, che dia torto all’assessore Stanca (professore ordinario di Economia Politica presso l’Università di Milano Bicocca) e al dirigente Midali che con un impegno e precisione memorabili ricostruirono i dati economici che stavano portando al dissesto e costruirono la via del salvataggio, che dia torto alla Giunta e alla maggioranza di centrosinistra che votarono gli atti necessari, che dia torto all’Ispettorato del Ministero delle Finanze che certificò la situazione, che dia torto alla Sezione Regionale della Corte dei Conti che dopo una lunga istruttoria approvò il piano di riequilibrio e con la deliberazione n. 118/2025 ha certificato il risanamento finanziario del Comune di Segrate e ora che dia torto anche alla Sezione Autonomie della Corte dei Conti che, ohibò, ha raccontato tutto al Parlamento.
Aspettiamo? Anche no. Passiamo ad altro.
Segrate Nostra
