RIECCOLI, I NEGATORI DEL DISSESTO
(esattamente come nel 2020, e allora lo ridiciamo)
Il risanamento del bilancio comunale è stato uno dei capisaldi della amministrazione Micheli 2015-2026, interrompendo il lungo precedente periodo di “gestione disordinata e imprudente”, come ha scritto una relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e come ha attestato ripetutamente la Corte dei Conti di Milano.
Risanare un bilancio non è uno scherzo né per il privato né per il pubblico; per il pubblico, per un comune, la legge indica due percorsi: dissesto (cioè: fallimento) o piano di riequilibrio. Segrate nel 2015 era sull’orlo del dissesto, l’abbiamo evitato (e per chi è interessato ai numeri, li elenchiamo, tutti, chiari e inconfutabili, più sotto).
I dati sono inconfutabili, ma le persone e le forze politiche che quella gestione disordinata e imprudente l’hanno voluta e fatta, ora negano; invece di scusarsi con i cittadini che per causa loro hanno subìto aumenti delle tasse e riduzioni dei servizi comunali, negano. Negano di aver sbagliato, oppure almeno di aver esagerato, di aver sottovalutato, di non aver capito; negano tutto.
Dicono che la procedura di dissesto non era necessaria oppure che era facilmente evitabile, che è colpa del ricorso al TAR che ha bloccato il progetto da 3000 abitanti sul Golfo Agricolo; progetto che avrebbe portato nella casse del comune tanti, tanti oneri di urbanizzazione, come se la soluzione ai problemi fosse costruire ancora e non affrontare le cause strutturali del disavanzo.
L’intervento più surreale è quello recentissimo di Forza Italia Segrate. Lo riportiamo letteralmente: (QUASI) TUTTE LE BALLE DELLA SINISTRA SEGRATESE 🤣- IL PREDISSESTO NON È MAI ESISTITO (INFATTI ALL’INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE È MAGICAMENTE SPARITO)
È magicamente sparito?!
Sono stati nove anni di riduzione delle spese, taglio agli appalti di servizi, taglio alle assunzioni di personale, aumento al massimo delle tasse comunali, decine di interventi in Consiglio Comunale tenuti in tutto questo ultimo decennio dall’Assessore al Bilancio, Luca Stanca – uno che le cose le sa, è professore ordinario di Economia Politica presso l’Università di Milano Bicocca – sul percorso di analisi e risoluzione della profonda crisi economica del bilancio comunale, riportando anno dopo anno i pareri e le indicazioni della Corte dei Conti e sottolineando l’illustrazione dei dati con la proiezione di tabelle in modo che a tutti fosse chiaro e trasparente cosa era accaduto e come l’amministrazione Micheli vi ha rimediato.
E i consiglieri comunali eletti nella lista di Forza Italia (Trebino, Del Giudice e De Felice nel primo quinquennio, Aldini, Trebino, Gocilli nel secondo mandato) cosa hanno capito, cosa hanno raccontato?
Se non potevano assistere di persona alle riunioni del Consiglio comunale, cosa che hanno fatto spesso, potevano comodamente seguirle da casa in streaming oppure guardarsi le registrazioni sul sito del comune. Neanche quello?
Sui tagli della spesa soprattutto all’inizio e poi anno dopo anno ci sono state lunghissime e travagliate discussioni, perché anche chi le ha dovute decidere ha pagato di tasca propria come tutti i segratesi, insieme ai propri parenti e ai propri amici.
Ma i negatori, quelli che avevano deciso, preparato, votato e rivotato la completa sparizione del verde agricolo di Segrate, ora stanno cercando di rimettere la città in mano ai cementificatori, ai “disordinati e imprudenti”, a quelli con le bottiglie di vino da 80 € nelle cene pagate con la carta di credito comunale.
E fanno la guerra elettorale a noi, quelli che assieme al PD e alle altre forze democratiche il cemento l’hanno fermato, che hanno impedito che il Golfo Agricolo diventasse un quartiere da 3000 abitanti e l’hanno trasformato in un parco di proprietà comunale, quelli che il bilancio l’hanno risanato, che hanno lavorato undici anni per portare a Segrate la MM4, l’alta velocità, i Tre Parchi, la Cassanese bis, il kilometro verde sulla attuale Cassanese e che hanno progettato la Segrate vivibile, sostenibile del futuro.
Noi.
SEGRATE NOSTRA.
Ora, per chi ha pazienza, un po’ di dati
Il disequilibrio che abbiamo ereditato nel 2015 riguardava sia flussi che stock.
Flussi
Disavanzo di parte corrente: circa 8 milioni di euro (su un bilancio corrente di circa 33 milioni di euro), di cui:
– 5 milioni di euro circa di disavanzo emerso (finanziato con oneri di urbanizzazione, cioè entrate straordinarie)
– 3 milioni di euro circa di disavanzo “latente” (termine utilizzato nelle relazioni della Corte dei Conti).
“Latente” vuol dire occulto, nel senso che fino al 2015 nel bilancio comunale:
– le spese venivano sistematicamente sottoriportate (nascoste)
– le entrate venivano sistematicamente sovrariportate (gonfiate)
Stock
– 3 milioni di euro di massa passiva (passività pregresse), derivanti dall’accumulazione nel tempo delle spese sottoriportate (nascoste)
– 15 milioni di euro circa di crediti (residui attivi) inesigibili, derivanti dall’accumulazione nel tempo delle entrate sovrariportate (gonfiate).
Alle passività pregresse e ai crediti inesigibili vanno aggiunti i debiti fuori bilancio provocati da azioni legali intentate dalle proprietà dei terreni promossi ad edificabili dal PGT Alessandrini – il PGT “taroccato” annullato da TAR e Consiglio di Stato nella parte del Golfo Agricolo – (rimborso IMU versata tra il 2012 e il 2015 e risarcimento danni), dai debiti di Acquamarina, da altri contenziosi vari, per un totale di circa 5 milioni di euro.
Riequilibrio
Per evitare il dissesto (cioè: il “fallimento”) del Comune, all’inizio del 2017 la Giunta Micheli ha attivato la procedura di predissesto e varato un piano di riequilibrio decennale (2017-2026), poi anticipato nel completamento al 2024/2025.
Ecco come descrive ciò che è stato una delle AI alle quali chiunque può chiedere, come abbiamo fatto noi: “Ci sono documenti della Corte dei Conti di Milano sulla chiusura della procedura di rientro del predissesto del Comune di Segrate?”
Così risponde l’AI:
Ecco una cronologia completa, chiara e ordinata del percorso di predissesto del Comune di Segrate, dal momento dell’avvio fino alla chiusura certificata dalla Corte dei Conti.
Questa ricostruzione è basata su atti ufficiali della Corte dei Conti Lombardia, deliberazioni comunali e comunicazioni istituzionali.
🗂️ Cronologia completa del predissesto del Comune di Segrate (2017–2025)
📌 2017 – Avvio del percorso di riequilibrio (predissesto)
- Il Comune di Segrate approva il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (PRFP).
- Il piano viene presentato alla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia per la valutazione e l’omologazione.
- Obiettivo: rientrare gradualmente da squilibri strutturali di bilancio accumulati negli anni precedenti.
📌 2018–2020 – Prime verifiche e monitoraggi
- La Corte dei Conti avvia il monitoraggio periodico sul rispetto degli obiettivi del Piano.
- Il Comune adotta misure correttive su:
- riscossione dei crediti,
- contenimento della spesa,
- razionalizzazione delle partecipate,
- riduzione del debito.
- Le verifiche confermano un miglioramento progressivo dei conti.
📌 2021–2022 – Consolidamento del risanamento
- La Corte dei Conti rileva un miglioramento significativo degli equilibri di bilancio.
- Il Comune accelera il recupero dell’avanzo e riduce ulteriormente la rigidità della spesa corrente.
- Si avvia la possibilità di rimodulare il Piano grazie ai risultati superiori alle attese.
📌 2023 – Avvio della rimodulazione del Piano
- Il Comune presenta una richiesta di rimodulazione del Piano di riequilibrio, con l’obiettivo di:
- ridurre la durata del percorso,
- certificare il raggiungimento anticipato degli obiettivi.
- La Corte dei Conti avvia l’istruttoria.
📌 22 novembre 2024 – Delibera n. 239/2024/PRSP
👉 Documento chiave della Corte dei Conti Lombardia.
La Corte:
- approva la rimodulazione del Piano di riequilibrio;
- certifica il raggiungimento degli obiettivi intermedi al 30 giugno 2024;
- riduce la durata del Piano di due anni;
- anticipa la chiusura dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2024;
- richiede al Comune la relazione finale entro il 31 gennaio 2025.
Questa delibera sancisce di fatto la chiusura tecnica del predissesto, in attesa della formalizzazione finale.
📌 Gennaio 2025 – Trasmissione della relazione finale
- Il Comune invia alla Corte dei Conti la relazione conclusiva sul raggiungimento degli obiettivi del Piano.
- La documentazione conferma:
- il ripristino degli equilibri strutturali,
- il rispetto delle prescrizioni,
- la sostenibilità del bilancio.
📌 Maggio 2025 – Chiusura definitiva del predissesto
Secondo le comunicazioni pubbliche e la stampa locale (che riportano atti ufficiali):
- La Corte dei Conti Lombardia, con delibera del 14 maggio 2025, certifica la chiusura anticipata del Piano di riequilibrio.
- Segrate esce formalmente dal predissesto due anni prima della scadenza originaria.
- Il Comune rientra nel regime ordinario di gestione finanziaria.
🟢 Risultato finale
Il Comune di Segrate:
- ha completato il percorso di risanamento;
- ha chiuso il predissesto anticipatamente;
- ha ottenuto la certificazione della Corte dei Conti;
- ha ripristinato la piena autonomia finanziaria.
=====================================================================
Per completare: ecco il testo originale della relazione del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) sulla verifica amministrativo-contabile effettuata nel 2018 sul Comune di Segrate per il periodo 2012-2017.
Repetita iuvant:
“…la gestione finanziaria dell’ente locale non è stata affatto ordinata e prudente. […] Soprattutto l’Ente ha omesso di analizzare e rimuovere tempestivamente le cause delle criticità che erano state individuate dalla Corte dei Conti, con il risultato di sedimentare problematiche che non potevano che sfociare in un più grave squilibrio.” […] “il 2015 al Comune di Segrate è identificabile come sinonimo di radicale avvicendamento: nel 2015 sono infatti stati eletti un nuovo Sindaco (n.d.r. Micheli al posto di Alessandrini) ed una nuova amministrazione comunale (Centrosinistra al posto del Centrodestra), hanno preso servizio sia un nuovo Segretario generale che un nuovo Dirigente – Ragioniere capo, ed inoltre è stato nominato un nuovo Collegio dei revisori dei conti. Tali circostanze hanno costituito una condizione obiettivamente favorevole per facilitare l’emersione delle problematiche che erano state fino ad allora trascurate o non comprese”
Volendo essere ancora più precisi, con la manovra di riequilibrio negli anni più duri, tra il 2017 e il 2020:
(a) è stato eliminato il disavanzo di parte corrente attraverso l’aumento delle entrate tributarie (circa 4,5 milioni di euro) e la riduzione della spesa corrente (spending review, circa 3,5 milioni di euro).
Tra le spese ridotte la più significativa è stata quella per il personale di nomina del sindaco (staff, dirigenti o specialisti a incarico fiduciario) passate dai 460.000 € annui del periodo Alessandrini a circa un terzo;
(b) sono state ripianate interamente le passività pregresse (3 milioni) nel corso del 2017;
(c) sono stati stralciati e ripianati i crediti inesigibili per circa 15 milioni di euro e fatti adeguati accantonamenti per i crediti in essere (Fondo crediti dubbia esigibilità);
(d) è stata data copertura ai debiti fuori bilancio e fatti adeguati accantonamenti per i contenziosi in essere (Fondo rischi contenzioso);
(e) è stato ridotto l’indebitamento del Comune (per mutui contratti in passato) da circa 26 milioni di euro nel 2015 a circa 5 milioni di euro a fine 2019;
(f) è stata risolta la crisi di liquidità: dal 2019 il Comune non fa più ricorso alla anticipazione di tesoreria, cioè non è più “in rosso”.
Dopo quel periodo è stato possibile accelerare la manovra di rientro e così al termine del mandato siamo orgogliosi di restituire alla città un bilancio risanato con i conti in ordine.
È essenziale che nel prossimo mandato Segrate prosegua sulla strada della competenza e della consapevolezza.
Segrate Nostra lo farà!
